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GP BELGIO 2011 : LE PAGELLE
Dopo le vacanze estive riecco la Formula1 e le pagelle di AUTO E MOTO BLOG.
29 agosto 2011
Il circuito di Spa è garanzia di spettacolo ogni anno. L’incertezza è sia in qualifica che in gara e i molti sorpassi avranno fatto divertire non poco tutti gli spettatori. La Red Bull è la scuderia che ha svolto meglio i compiti per le vacanze, è tornata altamente competitiva. La McLaren conferma in parte le ultime buone prestazioni mentre la Ferrari sembra essere nuovamente in ritardo rispetto ai suoi diretti concorrenti, soprattutto con le coperture a mescola più dura. Andiamo con i voti.
Sebastian Vettel (Red Bull): 9,5 Pioggia o asciutto, caldo o freddo, le pole sono tutte della macchina con le ali. Per il suo biondo scudiero è la nona stagionale. In gara di solito ha qualche grattacapo in più e Spa non fa eccezione. Il rapido degrado delle gomme morbide sulla Red Bull rendono la vita molto difficile a Vettel. Una guida sempre pulita, sorpassi sempre rapidi e precisi e una safety car al momento giusto gli consentono comunque di ritornare sul gradino più alto del podio dopo un po’ di tempo. Ormai per il secondo titolo mondiale consecutivo si attende solo la matematica. Primo autografo nell’università della Formula1.
Mark Webber (Red Bull): 8 Per tutto il weekend, dalle prove libere del venerdì alla bandiera a scacchi della domenica, dà l’impressione di essere il pilota più in palla sul tracciato belga. Nonostante ciò non riesce a conquistare la prima vittoria stagionale. L’orribile partenza (ormai marchio di fabbrica del Webber 2011) condiziona pesantemente la gara costringendolo ad una clamorosa rimonta chiusa con il secondo posto finale. Nel fine settimana Mark firma anche il rinnovo del contratto con la scuderia delle lattine. Lui dice che per l’anno prossimo ha richiesto pari trattamento con Vettel. Avverrà ciò? Illuso.
Lewis Hamilton (McLaren): 6 A Spa è lui a subire i danni delle sportellate altrui. Già in qualifica Maldonado gli va addosso volontariamente rovinandogli un po’ l’argentea carrozzeria. Ciò non gli impedisce di fare una bella lotta con Vettel per la pole. Partito dalla seconda posizione ci mette un po’ a carburare. Al 13° giro in piena rimonta, con un ritmo che può impaurire i primi, si scontra con Kobayashi (5,5) e termina la sua gara nell’erba. Legge del contrappasso.
Jenson Button (McLaren): 8,5 Mister Button incarta l’ennesima grande prova arrivando terzo. Podio raggiunto partendo dalla 13° piazza (per colpe non sue), inanellando una serie di sorpassi che non fanno altro che rafforzare la sua leadership nella graduatoria dei piloti che hanno effettuato più sorpassi in stagione. Nella classifica mondiale supera il talentuoso compagno di box dimostrando che oltre alla classe serve il cervello in Formula1. Sagace.
Fernando Alonso (Ferrari): 7,5 Errori di guida e di strategia durante le qualifiche lo portano a partire indietro (8°). A luci rosse spente inizia nel migliore dei modi la sua gara. Compie bei sorpassi su Hamilton (2° giro) e su Sutil e Webber (10° giro) e tiene un buon ritmo con le gomme morbide. Una volta messe le coperture medie si rivedono tutti i limiti cronici di questa Ferrari. Lo immaginiamo imprecare sotto il casco verso questa estate gelida sugli asfalti della Formula1. Frenato.
Felipe Massa (Ferrari): 5 Nonostante la buona qualifica (4°) e l’ottima partenza non riusciamo a dargli la sufficienza. Perde il corpo a corpo con Alonso, non riesce a superare un Rosberg più lento e termina lontanissimo dal compagno spagnolo. Certo la solita dose di sfortuna (foratura) lo penalizza oltremodo (all’arrivo è solo 8°) ma lui ci mette sempre del suo in queste sue disastrose gare 2011. Stagione da dimenticare finora.
Michael Schumacher (Mercedes GP): 9 Mito che corre. Sul suo tracciato preferito festeggia i suoi vent’anni in Formula1 e lo fa con la miglior gara dal suo ritorno. Parte ultimo grazie ad un simpatico regalo dei suoi meccanici che gli avvitano male una ruota durante le qualifiche e arriva quinto. Il massimo vista la Mercedes poco competitiva a disposizione. Numerosi duelli e sorpassi che avranno riempito gli occhi di lacrime dei suoi tanti tifosi. Unica pecca l’ordine di scuderia impartito a Rosberg (vecchio vizio del Kaiser nei confronti dei suoi compagni di box). Vista l’aria di festa soprassediamo. Gara omaggio alla sua strepitosa carriera.
Nico Rosberg (Mercedes GP): 6,5 Non ritrovarsi nessuno davanti a metà del primo giro sarà parso un miracolo agli occhi del buon Nico. Col passare dei giri tutto pian piano torna alla normalità e il finnico perde gradualmente posizioni. Resiste bene agli attacchi (se così si possono definire) dell’opaco Massa. Termina sesto ascoltando un messaggio via radio che gli avrà fatto capire che in casa Mercedes non comanda il più veloce ma il solito vecchio calzolaio. Mercedes ingrata.
Bruno Senna (Renault): 4 Rivedere un casco giallo alla guida di una monoposto con una livrea nera ed oro ci fa tornare indietro nel tempo. L’ottima qualifica sembra dar ragione a chi lo ha scelto per farlo correre al posto di Heidfeld. Basta vedere ciò che combina alla prima curva e il 13° posto finale per capire che non ha nulla a che fare con il talentuosissimo zio. Insomma niente di nuovo rispetto all’anno scorso. Vero Alguesuari? Cognome ingombrante.
Pastor Maldonado (Williams): 6,5 La baruffa in qualifica con Hamilton (bisogna ricordare ciò che Gino gli combinò a Montecarlo) lo porta a partire dalla 21° posizione. Nonostante partisse così indietro ottiene il suo primo punto iridato in carriera arrivando decimo. Si riprende qualcosa di quello che gli è stato tolto nel principato. Vendicativo.
Adrian Sutil (Force India): 7 Messe da parte tutte le beghe personali che hanno condizionato la prima parte di stagione, Adrian è ritornato il vecchio gladiatore che si era già messo in bella mostra negli anni passati. Su uno dei tracciati più difficile del mondiale arriva settimo recuperando ben otto posizioni rispetto alla partenza. In lista con Kobayashi tra coloro che meriterebbero un sedile migliore.













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