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GP EUROPA 2011: LE PAGELLE
Analizziamo le prove dei piloti a Valencia con le pagelle di AUTO E MOTO BLOG.
27 giugno 2011
I primi cambiamenti regolamentari non scombinano più di tanto le gerarchie. La Red Bull continua ad avere le ali, la Ferrari si difende bene (soprattutto con Alonso) e la McLaren continua ad essere incredibilmente discontinua. Da sottolineare il calo di spettacolo guarda caso non appena si è ritornati su uno dei circuiti “Tilkestyle”. Siamo orfani dei grandi vecchi tracciati. Buona lettura.
Sebastian Vettel (Red Bull): 9 Pole, vittoria e giro veloce. In queste semplici parole si può sintetizzare la prova del tedeschino terribile. Parte bene e riesce a controllare con tranquillità, grazie a una lunga serie di giri veloci, tutti gli altri scatenati rivali alle sue spalle. La Red Bull continua ad essere la vettura migliore e il pilota sta dimostrando di essere molto maturato e di potersi considerare a ragione uno dei grandissimi. Dopo Valencia il suo vantaggio sul secondo è salito a 77 punti. Anche se non prendesse parte ai prossimi tre GP rimarrebbe comunque in testa. Mezzo titolo già in tasca.
Mark Webber (Red Bull): 5,5 Forse l’insufficienza è un po’ troppo penalizzante per il mascellone australiano. Il podio finale in ogni caso non riesce ad illuminare la sua opaca prestazione. Dato ormai per scontato che su qualsiasi circuito e in qualsiasi condizione arrivi sempre dopo Vettel, a Valencia termina anche dietro la Ferrari di Alonso nonostante il bolide tra le sue mani. Le ottime prestazioni dell’anno scorso a questo punto possiamo classificarle come delle eccezioni. Quest’anno è ritornato nei suoi standard di pilota medio. Ridimensionato.
Lewis Hamilton (McLaren): 6,5 Non si scontra con nessuno e già questa è una notizia. In qualifica riesce con un gran giro ad agguantare la terza piazza. In gara però è tutta un’altra storia. Non parte benissimo (perde due posizioni) e capisce subito che oggi la sua McLaren non è all’altezza della concorrenza. Quando sta inanellando una serie di giri veloci si sente dire alla radio di andare più piano per non strapazzare le gomme. Strana roba da ascoltare per un pilota, figuriamoci per lui. Non esegue gli ordini e nel finale rischia, termina quarto ottenendo, probabilmente, il massimo possibile dal GP europeo. Velocità pura.
Jenson Button (McLaren): 5,5 Nonostante l’ottima prova canadese non lo vedevamo come possibile anti-Vettel. Così sembra essere anche perché in questo 2011 un reale anti-Vettel probabilmente non esiste. Sia in qualifica che in gara non è mai in lotta per le posizioni importanti. Parte male e senza KERS chiude la sua gara nell’anonimato. Da rivedere l’unica sua perla giornaliera: gran sorpasso su Rosberg. In classifica mondiale comunque riesce a rimanere secondo. Evapora al sole spagnolo.
Fernando Alonso (Ferrari): 8,5 Nel secondo posto finale c’è tanto del talento di Nando. Dopo una partenza un po’ a rilento alla prima staccata riesce a recuperare due posizioni. E’ l’unico pilota a non guidare una lattina che fa segnare tempi costantemente vicini a quelli di Vettel e Webber. Compie un gran sorpasso in pista e uno ai box sempre su Webber (nonostante i meccanici Ferrari più lenti di quelli Red Bull). Insomma regala ai tanti tifosi accorsi un bel pomeriggio. Peccato che la Red Bull alle sue spalle sia solo una. Classe pura.
Felipe Massa (Ferrari): 6,5 Per la prima volta nel 2011 raccoglie punti anche su un circuito europeo. Fenomenale in partenza, dove dalla quinta posizione supera in un lampo Alonso ed Hamilton, gira per tutto il GP su buoni tempi. La sfiga però non vuole abbandonarlo. Problemi ad una gomma posteriore durante un pit-stop gli tolgono di fatto la possibilità di lottare fino all’ultimo giro con Gino. Rallentato.
Michael Schumacher (Mercedes GP): 5 La rondine canadese non porta la primavera in casa Schumacher. In qualifica arriva per l’ennesima volta dietro Rosberg. In gara non gli riescono i recuperi delle ultime prestazioni. Anzi termina diciasettesimo soprattutto per colpa della toccata con Petrov (nelle dichiarazioni post GP si assumerà tutta la responsabilità per l’errore). Dobbiamo renderci conto che ci troviamo davanti a una seconda versione dello Schumacher pilota. Non è più il fuoriclasse di un tempo ma ormai solo un buon-medio pilota. Schumacher 2.0.
Nico Rosberg (Mercedes GP): 6 Dopo due GP conclusi con zero punti e tre GP in cui ha subito l’esperienza del compagno di box, Nico ritorna ad artigliare punti preziosi. Arriva settimo (non una posizione di cui vantarsi) ma visto il mezzo e le ultime prestazioni meglio accontentarsi. Lo aspettiamo a Silverstone per vedere se si è definitivamente ripreso dalle ultime sberle rifilategli da Schumacher. Senza infamia e senza lode.
Nick Heidfeld (Renault): 6 La Renault sembra aver perso un po’ di smalto rispetto ai primi GP e le modifiche regolamentari attese per Silverstone non portano buone notizie. Lui comunque da buon tedesco coriaceo porta a punti (in verità solo uno) la monoposto. Molto più avanti dello spento compagno Petrov (5). In definitiva quello che all’inizio stagione ci si poteva attendere da lui. Pochi fronzoli e tanta sostanza. Affidabile.
Adrian Sutil (Force India): 7 Nei primi GP aveva un po’ subito il giovane compagno Di Resta. In questi ultimi solo lui ha portato punti pesanti in casa Force India. Guarda caso proprio su circuiti cittadini come Monaco e Valencia che mettono in evidenza le qualità di guida di un pilota. Nel GP d’Europa è riuscito anche ad entrare in Q3 in qualifica. Gli anni passano e noi saremmo curiosi di vederlo su una monoposto più competitiva. Trascurato.
Kamui Kobayashi (Sauber): 5 Dispiace dirlo ma questa volta il giapponese atomico non si è presentato a Valencia. Mai un guizzo, una frenata al limite, un tentativo di sorpasso dei suoi. Al traguardo è 16° ben distante dall’11° posto del compagno Perez (6) ritornato in gara dopo il botto di Montecarlo. Speriamo sia solo un fine settimana di pausa. Assente ingiustificato.
Jaime Alguesuari (Toro Rosso): 7,5 Sul secondo tracciato di casa, Jaime sfodera un’altra prestazione a due facce. Pessimo in qualifica (eliminato in Q1), ottimo in gara. Per sua fortuna quando conta. Partendo dalla nona fila decide di puntare su una strategia a due soste per andare a punti. Ci riesce arrivando ottavo e dimostrando di saper gestire alla perfezione le sue gomme. In classifica raggiunge il compagno-rivale Buemi. Two-face.













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