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GP GRAN BRETAGNA 2011 : LE PAGELLE
Dopo il nono appuntamento mondiale ecco le pagelle di AUTO E MOTO BLOG.
11 luglio 2011
A Silverstone si arrivava carichi di curiosità per vedere come l’abolizione degli scarichi soffiati avrebbe influito sulle monoposto. I responsi sono stati abbastanza palesi. La Ferrari è sembrata quella che ne ha tratto maggior vantaggio, la Red Bull, nonostante le difficoltà, è riuscita a difendersi mentre la McLaren è stata la squadra più in crisi tra le tre ad interpretare il nuovo regolamento. Ma dal prossimo GP si ritorna all’antichità con le vecchie regole. Andiamo con i voti.
Sebastian Vettel (Red Bull): 7,5 Il giovane Seb lungo tutto il fine settimana non è mai parso il più veloce. Al sabato non cannibalizza come al solito la pole. Alla domenica parte bene balzando in testa ma, complice anche un errore durante un pit-stop, termina secondo anche grazie agli ordini impartiti via radio. Da segnalare l’enorme fatica per passare Ginetto Hamilton nonostante il divario di velocità (per la cronaca ci riuscirà solo ai box cambiando strategia). In fondo però torna a casa avendo incrementato ulteriormente il vantaggio sul secondo nella classifica iridata. Che stia già pensando ad amministrare il suo cospicuo vantaggio senza correre rischi? Amministratore.
Mark Webber (Red Bull): 7 Più vivace del solito ma al traguardo è come sempre alle spalle del giovane compagno (in realtà non solo per demeriti suoi ma anche per ordini dall’alto impartiti più volte via radio). La sua seconda pole stagionale viene buttata al vento subito al via con l’ennesima partenza al rallentatore. Pe tutta la gara non tiene il ritmo dei migliori. Solo nel finale arriva nei tubi di scarico di Vettel ma si deve adeguare al volere della scuderia. Ennesima prova di quanto sia considerato in squadra. Ubbidiente.
Lewis Hamilton (McLaren): 8,5 Dopo una qualifica disastrosa (10°) in gara ritorna il fenomeno che conosciamo. Con la pista umida si trova subito a suo agio, vista l’innata capacità di arrivare subito al limite. Dopo una buona partenza sorpassa nell’ordine Massa, Button e Alonso. Con la pista asciutta la sua vettura, meno performante di altre, mostra i suoi limiti. Viene superato da Alonso, tiene dietro in pista Vettel con grande maestria e nel finale gli dicono di prendersela comoda perché a corto di benzina. Cede una posizione a Webber ma è fantastico nella resistenza su Massa all’ultima curva. I suoi tifosi accorsi in massa saranno rimasti parecchio soddisfatti dal loro beniamino. Leone inglese.
Jenson Button (McLaren): 7 Mister Button nel GP casalingo ha sempre fatto più la figura dell’ospite che quella del padrone. Non è mai andato a podio e questo dice tutto. Questa volta però non ha nulla da rimproverarsi. Nei primi giri confeziona uno straordinario sorpasso ai danni di Massa e tiene un buon ritmo per sperare nel gradino più basso del podio. Peccato che ai box il meccanico decida di non avvitargli l’anteriore destra e quindi di fargli terminare la gara all’uscita della pit-lane con una ruota ballerina. Provaci ancora Jenson.
Fernando Alonso (Ferrari): 9,5 Proprio dove non te lo aspetti ecco che arriva primo. Sulla pista dove la Ferrari doveva difendersi finalmente ha il mezzo per lottare per la vittoria (forse anche per l’abolizione degli scarichi soffiati, vedremo in futuro). Con una esemplare condotta di gara (non va mai nel panico neanche quando Hamilton lo sorpassa) e una serie impressionante di giri veloci, taglia per primo il traguardo distaccando il leader mondiale di 16 secondi. Nel dopo gara è euforico ed azzarda dichiarazioni bellicose. Mezzo voto in meno per la qualifica in cui poteva fare qualcosina in più. Probabilmente chiediamo troppo. 27 (il numero di vittorie in F1).
Felipe Massa (Ferrari): 6 Per lui vale lo stesso discorso che facciamo da tempo per Webber. Non puoi arrivare sempre dietro il tuo compagno di squadra e non lottare neanche per il podio quando hai per le mani una macchina competitiva. Questa volta non può neanche attaccarsi alla solita scusa della sfortuna. Apprezziamo comunque l’impegno che ci mette. Bella rimonta su Hamilton nel finale anche se perde il corpo a corpo. Pilota medio.
Michael Schumacher (Mercedes GP): 6 Il voto potrebbe sembrare basso visto che arriva in zona punti (9°) dopo una qualifica non esaltante (13°). Allo stesso tempo potrebbe sembrare anche alto dato il secondo tamponamento consecutivo (Petrov a Valencia, Kobayashi a Silverstone) che gli rovina la gara. Se poi si aggiunge che lo sviluppo della monoposto è fermo all’età della pietra e che Rosberg è ritornato con continuità a bastonarlo………. per questa volta non infieriamo sugli anziani ci pensano già loro da soli. Sufficienza omaggio per il tamponatore.
Nico Rosberg (Mercedes GP): 6,5 Il poliglotta del Circus una volta di più impacchetta una gara da uomo invisibile. Arriva sesto restando lontano dai pericoli e dai tentativi di sorpasso (cosa a cui evidentemente sarà allergico). Resiste bene nel finale agli attacchi di Perez. Rimane un pilota affidabile in attesa, noi per primi, di capire il suo reale valore. Pilota da pochi fronzoli.
Nick Heidfeld (Renault): 6,5 La Renault è sembrata la vettura più penalizzata dalle nuove norme. In qualifica nessuna delle due monoposto è arrivata in Q3. In gara ci pensa il solido panzer tedesco a portare una boccata d’ossigeno alla casa francese con il suo ottavo posto. Visti gli ultimi risultati dovrebbe essere il suo compagno Petrov (5,5) e non lui a rischiare il posto. Garanzia tedesca.
Paul Di Resta (Force India): 5,5 Dispiace dare l’insufficienza al pilota gestito da papà Hamilton proprio nel GP di casa, oltretutto dopo una prestazione per molti tratti ottima. In qualifica ottiene il suo miglior risultato (6°). In gara parte bene e si trova in ottima posizione prima del guaio combinato dai suoi meccanici al pit-stop. Dopo questo episodio non controlla più i nervi (la stessa cosa gli è successa in Canada) e tampona il povero Buemi (6) terminano 15°. Si consigliano corsi di yoga.
Sergio Perez (Sauber): 7 Il giovane messicano dopo Valencia si ripete e riesce nuovamente a far meglio dello spento Kobayashi (5). Questa volta centra anche la zona punti arrivando settimo molto vicino a Rosberg. Sembra essersi ripreso del tutto dopo il brutto botto monegasco. Ritrovato.
Jaime Alguesuari (Toro Rosso): 6,5 Ormai al sabato può anche non correre tanto la Q2 non riesce a vederla da tempo. In compenso di domenica si trasforma terminando la sua rimonta al decimo posto. Sembra sempre più un enigma questo pilota spagnolo tanto veloce in gara quanto lento in qualifica. Se riuscisse una volta per tutte a migliorare in qualifica chissà dove potrebbe finire. Sabato da pecore, domenica da leoni.
FIA: 1 Non ci sono più parole per commentare le decisioni prese dalla Federazione Internazionale. Da Barcellona dichiara di voler cambiare le regole a mondiale già ampiamente iniziato. Arriva a Silverstone e in un solo weekend cambia per tre volte le regole. Prima scarichi soffiati aboliti, poi deroga solo per alcune squadre, infine aboliti solo per questa gara dalla prossima torna tutto come prima. È così difficile capire che tutto questo fa solo del male alla Formula1? Altamente incompetenti.













1 Commento
fernando era ora…comunque la cosa piu bella del GP è stato quando i meccanici della ferrari nascondevano con i paraventi le loro riparazioni ai box a quei bastardi della mercedes:
http://www.youcandid.com/video/3a1a48e57be2c2219ed82cc9e49c0e3d/
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