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GP SPAGNA 2011 : LE PAGELLE
Le pagelle del GP spagnolo di AUTO E MOTO BLOG.
23 maggio 2011
A Barcellona si mettono in evidenza i tre tenori dell’attuale Formula1: Alonso, Hamilton, Vettel (in rigoroso ordine alfabetico) che regalano spettacolo al numeroso pubblico e distacchi abissali ai loro compagni di scuderia. La McLaren ritorna a lottare per la vittoria, la Ferrari viene doppiata nonostante un ottimo Alonso e la Red Bull rimane costantemente al vertice. Un dominio, quello Red Bull, che potrebbe presto diventare noioso per tutti gli altri tifosi. Andiamo con i voti.
Sebastian Vettel (Red Bull): 8 La supremazia della sua lattina oscura il suo talento comunque notevole, vero Webber? Dei tre fenomeni è quello che si mette meno in mostra per tutto il weekend. La sua perla spagnola è la resistenza senza KERS ai tentativi di assalto di Hamilton. In ogni caso alla fine della fiera è lui il vincitore e tutto il resto sono solo chiacchiere. Sta ammazzando il mondiale. Killer.
Mark Webber (Red Bull): 5,5 L’immagine dei soli tre meccanici Red Bull che applaudono alla sua pole è l’ennesima prova di quanto sia poco considerato nel team. Il mascellone è un buon pilota ma non un campione e difficilmente avrà altre possibilità di lottare per il mondiale come l’anno scorso. Dalla pole parte male, impiega un’eternità per superare il più lento Alonso (ci riesce solo grazie al pit-stop) e alla fine è quarto con un distacco da clessidra da Vettel. Limitato.
Lewis Hamilton (McLaren): 8,5 Gino è il solito animale affamato di vittoria. Dopo una non buona partenza riesce a guadagnare posizioni con giri record in serie grazie alla sua guida aggressiva. Quando vede l’opportunità di poter rivaleggiare con Vettel porta la sua Mclaren al limite e anche oltre. Nonostante la guida da campione non riesce mai ad impensierire seriamente il tedesco. Famelico.
Jenson Button (McLaren): 7 Delle cosiddette “seconde guide”, è quello che fa la gara migliore. Certo mister Button non sarà spettacolare ma è uno stratega di prim’ordine. É il pilota, tra quelli dei top team, che fa durare più giri le gomme morbide e questa volta viene premiato. Rimonta dal decimo al terzo posto,dopo la pessima partenza, senza spettacolo (i sorpassi su Webber e Alonso sono estremamente facilitati dal differente tipo di gomme usate in quel momento da lui e dai sorpassati). Efficace.
Fernando Alonso (Ferrari): 8,5 Lo spagnolo corre in casa e si trova in stato di grazia. Mostra sprazzi di pura classe per tutto il weekend. Sabato compie un giro fenomenale che lo porta a solo tre millesimi dalla terza posizione. Domenica effettua una partenza fulminea, da bei tempi Renault, e si porta in testa per la gioia del pubblico locale, illudendo i tifosi Ferrari. Per 18 magici giri tiene dietro vetture ben più veloci ma alla fine deve arrendersi ai limiti del suo mezzo. Arriva quinto con la consapevolezza che c’è troppo da lavorare per essere competitivi. Confermato, a ragione.
Felipe Massa (Ferrari): 4,5 Da quando il circus è tornato in Europa, il buon Felipe di inizio stagione sembra essere sparito. Montezemolo direbbe che è tornato il gemello sbagliato alla guida della rossa. Prende distacchi enormi da Alonso sia in qualifica che in gara. Mai un guizzo e nel finale la sua monoposto, stanca di essere maltrattata dal brasiliano, l’abbandona (ritiro per problemi al cambio). Confermarlo? A voi la risposta.
Michael Schumacher (Mercedes GP): 7 Il vecchio campione su uno dei suoi circuiti preferiti (solo in un’occasione è arrivato dietro il suo compagno di squadra a Barcellona) propone la miglior prestazione di questo inizio 2011. In qualifica conserva un treno di gomme morbide nuove (le Pirelli avranno movimentato le gare ma stanno togliendo spettacolo alle qualifiche) e pur partendo dal decimo posto si rileva una scelta indovinata. Parte bene, come gli capita spesso in questa sua seconda vita sportiva, e al traguardo è sesto davanti a Rosberg. Si corresse sempre a Barcellona……
Nico Rosberg (Mercedes GP): 6 La Mercedes è la monoposto meno performante tra quelle dei top team e in Spagna si è confermata negativamente. A Nico noi non gli chiediamo di lottare con i primi ma questa volta subisce anche l’ira del kaiser. Perde il duello in pista con Schumi e gli arriva subito dietro. Gara anonima, l’ennesima, un po’ troppe per essere considerato un campione. Con la testa già a Montecarlo.
Nick Heidfeld (Renault): 7 Nelle prove del sabato mattina la sua macchina va in fiamme con lui dentro. Manca solo il cartello “Stasera fornello”. Per fortuna i danni sono solo per la monoposto e non per lui. Per questo motivo parte ultimo. La buona Renault, una giusta strategia e la sua guida attenta lo portano a completare una bella rimonta. Da 24° a 9° davanti al suo compagno Petrov (5) partito molto più avanti. Ignifugo.
Pastor Maldonado (Williams): 5,5 Il venezuelano fin’ora anonimo nei primi quattro GP, piazza l’acuto in qualifica. Arriva in Q3 e si piazza nono. Peccato che in gara si sciolga al caldo dell’asfalto catalano e ripiombi nell’anonimato a lui più consono. Preferire piloti con munifici sponsor a buoni piloti è uno dei mali dell’odierna Formula1. Raccomandato.
Sergio Perez (Sauber): 6 Il giovane pilota in orbita Ferrari ottiene i primi punti iridati della sua carriera. Una guida senza sbavature lo porta al nono posto. Niente di eccezionale visto che il suo termine di paragone Kobayashi (7) gli arriva poco dietro nonostante fosse ultimo dopo il primo giro causa foratura. Battezzato.
FIA: 3 L’incompetenza di chi prende decisioni sportive sulla Formula1 è sempre più clamorosa. Dichiarare irregolari gli scarichi soffiati nel bel mezzo del campionato dopo che nelle verifiche di inizio mondiale erano risultati regolamentari è l’ennesimo colpo all’immagine di questo sport. Adesso ci ritroviamo con macchine irregolari in corsa e forse solo dopo il Canada avremo più chiarezza. Inoltre le discutibili interpretazioni di regolamento da parte della federazione che finiscono per favorire alcune squadre e altre no (vedi il doppio diffusore della Brawn GP o la recente ala posteriore della Ferrari) rendono meno chiaro tutto il mondo della Formula1. Scandalosi.













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