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GP TURCHIA 2011 : LE PAGELLE
Ritorna la Formula 1 e ritornano le pagelle di AUTO E MOTO BLOG.
9 maggio 2011
Dopo tre settimane di sosta la Turchia ci regala un bel GP pieno di battaglie. Rispetto all’anno scorso è confermato l’aumento dello spettacolo in pista che purtroppo è inversamente proporzionale alla lotta per la vittoria mondiale. Il binomio Vettel-Red Bull al momento sembra l’unico serio candidato per la vittoria dei due titoli. I miglioramenti mostrati da Ferrari e Mercedes sono ancora poca roba rispetto alla supremazia delle vetture ideate dal geniale Adrian Newey. Buona lettura.
Sebastian Vettel (Red Bull): 9,5 Neanche un intero venerdì passato ai box a causa di un suo errore gli crea problemi. Lui e la sua Red Bull hanno le ali. Sabato guadagna facilmente la pole, la quarta su quattro. Domenica parte bene e gestisce facilmente la gara portando a casa la terza vittoria su quattro gare. Numeri incredibili. Ormai si ha quasi l’impressione che se alla prima curva è primo si può tranquillamente spegnere il televisore sapendo già come andrà a finire. Vettel Supremacy.
Mark Webber (Red Bull): 7 All’interno della squadra è già stato etichettato come secondo pilota da tempo. Adesso inizia a crederlo anche lui. Le imprese dell’anno scorso sono uno sbiadito ricordo e attualmente si limita a svolgere il compitino. Non impensierisce il biondino compagno-rivale né in qualifica, né in gara e solo dopo una dura lotta con Alonso arriva secondo completando la prima doppietta stagionale per la Red Bull. Comprimario.
Lewis Hamilton (McLaren): 6,5 La McLaren della Cina sembra essere scomparsa. Gli aggiornamenti arrivati da Woking non hanno dato i risultati sperati e il britannico ha dovuto correre per le piazze meno nobili. Il problema accusato durante un pit-stop non ha fatto altro che aumentare la frustrazione di Lewis. Da segnalare una spettacolare lotta in famiglia con Button dalla quale è uscito vincitore. Per una volta, difensivo.
Jenson Button (McLaren): 5 La sua regolarità ultimamente non sta pagando tanto dato che continua regolarmente a beccarle dal compagno di squadra. È l’unico tra i piloti dei top team a fare solo tre soste ma la sua guida pulita non rende più di tanto con le “usa e getta” Pirelli. Arriva sesto e di certo non sarà contento. Come la McLaren, in regresso.
Fernando Alonso (Ferrari): 8 L’ottimista Nando ottiene il massimo dal mezzo meccanico al momento a disposizione. Al sabato è ancora troppo distante dalle lattine. Domenica non perde posizioni in partenza (anche se la sua partenza è tutt’altro che buona ) e con una grande prestazione lotta con la lattina numero 2 per tutta la gara. Al traguardo è terzo dichiarandosi soddisfatto. Di certo ad inizio stagione le aspettative dei tifosi ed anche sue erano ben altre. Chi si accontenta gode ……………… così così .
Felipe Massa (Ferrari): 5,5 Viste le sue ultime prestazioni e il suo feeling con il circuito turco (Felipe qui ha vinto tre volte) ci si aspettava molto di più dell’undicesima piazza. Parte bene e fin da subito combatte con le McLaren. I problemi ai box, alcuni suoi errori e il troppo tempo perso per superare un Rosberg in quel momento decisamente più lento lo portano fuori dalla zona punti. Con una gara così i bei sorpassi fatti passano in secondo piano. Un passo indietro.
Michael Schumacher (Mercedes GP): 4 Infierire sugli anziani non è bene. Ma noi ci chiediamo perché la Mercedes continua a pagarlo per correre? Forse sarebbe più giusto il contrario. Con una monoposto molto migliorata si qualifica ottavo a più di un secondo da Rosberg. In gara viene infilzato da Petrov, Barrichello, Kobayashi, Di Resta, Massa, Heidfeld e Buemi. In pratica mezzo Circus. A fine gara dice di non divertirsi più. Dovrebbe pensare di sfidare a bocce Ecclestone per tornare a vincere ed essere felice. Spiedino.
Nico Rosberg (Mercedes GP): 7 Il termine di paragone con il pensionato compagno di box potrebbe essere riduttivo per lui. Se vuol diventare un campione deve stare davanti agli assi del presente, non a quelli del passato. Sabato ottiene un ottimo terzo posto. Domenica alla prima curva è secondo ma problemi con le gomme lo portano a perdere varie posizioni. Una strategia diversa dagli avversari lo porta a recuperare un po’ nel finale. All’arrivo è un buon, ma non eccezionale, quinto posto. In attesa di una sua crescita.
Nick Heidfeld (Renault): 6,5 Nick the quick durante tutto il GP strappa al massimo un paio di inquadrature ma al traguardo è settimo. Si conferma un pilota senza fronzoli e con molta sostanza. Non si tira indietro neanche quando c’è da mandare a quel paese il compagno di squadra colpevole di una manovra azzardata. Quando la Renault lo ha scelto come sostituto di Kubica si aspettava esattamente questa concretezza. Carro armato.
Vitaly Petrov (Renault): 6 Parte davanti al suo compagno di squadra ma alla bandiera a scacchi è dietro. Dimostra una crescente sicurezza nei suoi mezzi. Cosa positiva, ma certi sorpassi sono un po’ esagerati. Rischia alcune collisioni e in qualche caso viene anche colpito. La fortuna lo aiuta a non terminare la gara in anticipo. L’opposto di Heidfeld. Tanto fumo e poco arrosto.
Kamui Kobayashi (Sauber): 7,5 Il samurai continua a sorprendere. Arriva ancora una volta a punti (10° posto) nonostante partisse dall’ultima posizione non per demeriti suoi. Sta oscurando il tanto pubblicizzato Perez con gare sempre all’attacco. Poi quando vede Schumacher vede rosso. Chiedere al tedesco per gli innumerevoli bei sorpassi subiti dal giapponesino in questo primo scorcio di stagione. Sorprendente.
Sebastien Buemi (Toro Rosso): 6,5 Il Seb transalpino ottiene punti importanti per la Toro Rosso. Il pilota con gli occhiali ad una qualifica non esaltante contrappone una gara solida che lo porta al nono posto. Si sta conquistando i gradi di prima guida. I punti della Toro Rosso finora sono tutti suoi. Prezioso.













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