GP UNGHERIA 2011 : LE PAGELLE

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Prima delle vacanze ecco le pagelle di AUTO E MOTO BLOG.

1 agosto 2011

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Estate rimane un termine sconosciuto per la Formula1 del 2011. In Ungheria si assiste all’ennesima gara condita da basse temperature e spruzzate di pioggia. Le condizioni ideali per esaltare l’intelligenza strategica e di guida di Button. La McLaren ha affermato con prepotenza il suo momento di predominio, la Red Bull si è difesa bene mentre per la Ferrari il riscaldamento delle gomme sta diventando qualcosa di molto penalizzante. Andiamo con i voti.

Sebastian Vettel (Red Bull): 8 La pole dimostra tutta la sua voglia di essere davanti a chiunque. In gara però pensa soprattutto al mondiale e dopo qualche errore (vedi il sorpasso di Hamilton) decide semplicemente di controllare. I suoi rivali ne combinano di cotte e di crude facilitandogli non di poco il compito. Secondo al traguardo aumenta e porta ad 85 punti il vantaggio sul secondo (Webber). Insomma può andare in vacanza con tranquillità. Sempre più vicino al secondo titolo.

Mark Webber (Red Bull): 5 Dopo le parentesi anglo-tedesche Mark ritorna ai soliti standard di inizio mondiale ovvero distanza siderale dal biondino. Sia in qualifica che in gara non è mai a lottare con i primi. Neanche l’umido serve a rimetterlo in gioco. Cerca la mossa disperata montando le intermedie, come Hamilton, quando dopo metà gara ricomincia a gocciolare. Scelta sbagliata che gli farà perdere ulteriore terreno. Nel finale subisce anche il sorpasso di Hamilton. Secondo posto mondiale a rischio.

Lewis Hamilton (McLaren): 5 Doveva essere la gara per mettere sempre più pressione su Vettel. Doveva essere la sua gara. Il tutto è rimasto in un tempo imperfetto. Ancora una volta ha dimostrato come al suo enorme talento di guida si contrapponga una scarsa lucidità in momenti cruciali. Grandissimo quando nei primi giri sotto l’acqua supera Vettel e prende un vantaggio che sembra decisivo. Inguardabile quando va in testacoda (a cui farà seguito l’ennesima penalizzazione dell’anno inflitta dai commissari) e prende decisioni affrettate (vedi Webber). Occasione persa.

Jenson Button (Mc Laren): 9 Ormai in condizioni di umido bisognerebbe mettere sempre Mister Button tra i favoriti. Sul suo profilo facebook troveremo di certo la notifica “Jenson e pista umida hanno stretto amicizia”. Parte dalla terza piazza (una delle migliori qualifiche dell’anno) e porta a casa la vittoria dopo un bel sorpasso ai danni di Vettel e un grandissimo duello con il compagno Hamilton. Si prende subito la rivincita su Gino dopo il Nurburgring. Anfibio.

Fernando Alonso (Ferrari): 6 I mille brindisi per festeggiare il suo trentesimo compleanno, venuto a cadere nei giorni del fine settimana ungherese, gli avranno fatto perdere la brillantezza vista nelle ultime apparizioni. Tra sbavature ed errori (il mezzo testacoda nel finale il più grave) arriva comunque sul gradino più basso del podio. Molto più per demeriti altrui che per meriti propri. Le vacanze per lui sono arrivate al momento giusto. Sgasato.

Felipe Massa (Ferrari): 4,5 Vederlo in qualifica arrivare quarto davanti ad Alonso dopo più di un anno, fa gridare all’immediata beatificazione della pista ungherese. In gara tutto torna nella normalità. Una lunga serie di errori, peggio di chiunque altro, lo porta a rovinare l’ala posteriore e a terminare sesto, l’ultimo tra i top team. Richiuse tutte le pratiche per la beatificazione dell’Hungaroring. Per tutto l’anno inutile alla causa ferrarista.

Michael Schumacher (Mercedes GP): 5,5 Se le gare finissero dopo un solo giro non saremmo stati dall’inizio di questo mondiale 2011 a parlare dell’involuzione dello Schumacher over 40. Quasi sempre ottimo in partenza le sue gare pian piano si spengono fino al traguardo se non pure prima (come in Ungheria). Non riesce più a regalare emozioni durante la gara. Il kaiser non riesce più a nutrire con l’entusiasmo gli spettatori come ha fatto per oltre una decade. L’Ungheria è l’undecesima prova di tutto ciò. Insipido.

Nico Rosberg (Mercedes GP): 5,5 100 di questi GP per Nico. O meglio di no. In Ungheria il poliglotta arriva a quota 100 GP in Formula1, purtroppo per lui senza una vittoria. In gara anche lui parte a razzo. Mai  in evidenza scivola nella graduatoria anche per scelte non indovinate (montare le intermedie quando la pista non è ancora bagnata). Arriva nono racimolando due miseri punticini. Si consolerà pensando che nei trenta GP fatti in Mercedes  il duello in qualifica con Schummy vede 24 volte lui vincitore. Centenario.

Nick Heidfeld (Renault): 6 La sufficienza la ottiene soprattutto per la velocità e l’agilità mostrata nell’uscire da una vettura che si stava trasformando in un falò ambulante. Per il resto la sua gara, durata una ventina di giri, non offre spunti degni di nota. La Renault conferma la sua crisi tecnica e il pilota tedesco non sa a che santo rivolgersi. Infuocato.

Paul Di Resta (Force India): 7 Dopo una qualifica in cui soffre il collega di box, in gara riesce ad avere la meglio. Settimo al traguardo subito dopo i top team. Ottimo risultato per l’esordiente scozzese che sta mostrando di avere numeri per aspirare a qualche sedile migliore per i prossimi anni. Al manager (papà Hamilton) il compito di accontentarlo. Miglior risultato in Formula1.

Sebastien Buemi (Toro Rosso): 7,5 In casa Toro Rosso ormai è una costante. Peggio vai in qualifica meglio concludi la gara. Penalizzato di cinque posizioni per l’incidente con Heidfeld in Germania, lo svizzero trascura le qualifiche per concentrarsi sulla gara. Parte dalla 23° posizione ma con tutti i treni di gomme supersoft nuovi. Una condotta di gara senza errori e un buon uso delle gomme lo portano in ottava posizione anche grazie a qualche bel sorpasso (Kobayashi ne sa qualcosa). Exploit.

Jerome D’Ambrosio (Virgin): 5 Certo il mezzo è quel che è e risulta difficile mettersi in mostra. Se poi lo fai quando rientrando ai box cerchi di fare strike con i tuoi meccanici non è il massimo. Il momento comico del GP ungherese.

Scritto da Francesco

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